Proponiamo l'articolo scritto da Anna Ghezzi per il quotidiano "La provincia pavese", pubblicato l'11 gennaio 2026.
Sono le ultime settimane per vedere il Salone Teresiano cosi com'è: tra fine mese e metà febbraio il salone storico della Biblioteca Universitaria sarà chiuso per lavori di ristrutturazione che non solo permetteranno poi di rivederlo in tutto il suo splendore originario, ma lo renderanno anche più accessibile, a tutti.
«Abbiamo avuto un'importante occasione grazie ai fondi PNRR» spiega la direttrice Antonella Campagna.
I lavori
Si tratta di un finanziamento di un milione e 750.000 euro, questa parte di lavori ammonta a circa mezzo milione.
Il cantiere dovrebbe partire tra fine gennaio e il mese di febbraio: la mostra il silenzio della Stampa. Il libro e la città di fronte alla tempesta per i 500 anni della Battaglia di Pavia è visitabile fino al 24 gennaio, poi non ci sono eventi in programma.
Per alcuni mesi il Salone Teresiano resterà infatti chiuso, mentre i servizi di prestito e consultazione rimarranno aperti al pubblico. Anche l'ingresso principale sarà interessato dagli interventi e temporaneamente si entrerà dall'ingresso dei dipendenti.
«In Salone Teresiano - spiega Campagna - saranno rimossi il moderno parquet e l’impianto di riscaldamento a pavimento per ripristinare il pavimento originario in marmo.
Un'operazione che assume anche un valore simbolico, in vista del 2028, quando il Salone compirà 250 anni.
Saranno poi installate nuove teche ergonomiche e accessibili, pensate anche per persone con mobilità ridotta che oggi non riescono a vedere correttamente i materiali esposti.
Le nuove teche garantiranno una migliore visibilità e sostituiranno quelle attuali che saranno restituite all’Università di Pavia che le aveva concesse in prestito.
Si tratterà di teche autoportanti, pensate da uno dei migliori architetti specializzati in allestimenti accessibili e le persone in carrozzina potranno finalmente vedere bene i materiali esposti.
Inoltre l'attuale montacarichi interno verrà trasformato in un ascensore utilizzabile anche da persone a mobilità ridotta».
Anche l’illuminazione sarà completamente rinnovata, ed è prevista una pedana per eventi e spettacoli che migliorerà la visibilità.
Nel Salone è intanto già stato completato il restauro delle scaffalature storiche, riportate all'aspetto originario voluto dal Piermarini: levate le numerose mani di vernice stratificate nei secoli, l'ambiente risulta molto più chiaro e luminoso.
Ne è stata effettuata anche la bonifica dai tarli e la pulizia dei volumi, che risalgono al periodo tra 1600 e 1800.
Il piano esecutivo dei nuovi lavori è completato. Ora si tratta di affidare l'appalto e avviare il cantiere: la riapertura solenne è prevista per settembre, anche se i tempi dipenderanno anche da ciò che emergerà durante i lavori.
La Mediateca rinnovata
La mediateca, coinvolta nel rinnovamento, diventerà una vera e propria biblioteca virtuale, spiega Campagna, «con ausili per l'accesso a materiali audio e video, testi e didascalie in Braille e strumenti pensati per rendere accessibile il patrimonio - Questo permetterà di superare i limiti delle mostre bibliografiche tradizionali, in cui è visibile solo una pagina: grazie alla digitalizzazione sarà possibile sfogliare manoscritti e documenti».
Negli ultimi anni sono già stati digitalizzati 300 manoscritti dei 538 del fondo Aldini: «L'obiettivo - ribadisce la direttrice - è completare la digitalizzazione dell'intero fondo».
