- Questo evento è passato.
Il silenzio della stampa. Il libro e la città di fronte alla tempesta – Mostra
10 Ottobre 2025 | 8:30 - 24 Gennaio 2026 | 13:30

In occasione del Cinquecentenario della Battaglia di Pavia, presentiamo la mostra Il silenzio della stampa. Il libro e la città di fronte alla tempesta a cura di Maria Cristina Regali con la collaborazione di Luigi Casali (consulente storico), Pier Luigi Mulas (consulente storico-artistico) e la partecipazione dell’artista Daniele Ilariucci e del Museo della Stampa di Lodi. L’esposizione è arricchita da un video realizzato Angelisa Leonesio di Inter Art Activity.
Quali conseguenze ebbe sull’attività tipografica la Battaglia di Pavia, conflitto che cambiò le sorti dell’Italia e dell’Europa?
A questa domanda prova dare risposta la mostra Il silenzio della stampa. Con una selezione di 41 volumi, l’esposizione documenta la produzione libraria pavese prima, durante e dopo il conflitto, momento cruciale della storia cittadina, e si apre con le curate edizioni dei primi vent’anni del Cinquecento quando Pavia conosce una notevole produzione libraria, appena prima di precipitare nella profonda crisi dovuta alle vicende belliche: molti i volumi illustrati e non mancano esemplari unici in Italia.
L’epidemia di peste, l’assedio francese del 1522 e quello, più duro e lungo, iniziato nell’ottobre 1524 e terminato il 24 febbraio 1525 con la Battaglia, impongono un graduale fermo dell’attività tipografica. In quell’anno, l’unica opera stampata a Pavia è la Narratio di Francesco Taegio, fulcro della mostra, che racconta i drammatici eventi di quei giorni. La sua diffusione è significativa: già nel 1525 viene pubblicata in Germania, Svizzera e Cremona; nel 1655 è ristampata due volte a Pavia e nel 1736 compare a Norimberga.
Mentre la tipografia pavese si ferma, i torchi europei, sull’onda dell’emozione scatenata dall’evento, stampano relazioni, avvisi e fogli volanti ricchi di illustrazioni delle persone coinvolte e dei luoghi del conflitto: si tratta delle prime forme di giornalismo popolare con scopi celebrativi e finalità propagandistiche che continuano pure in tempo di pace e che sono rappresentate in mostra dalla riproduzione di pubblicazioni stampate in Germania e Spagna.
Solo nel 1539 i torchi pavesi tornano a lavorare stampando anche alcune edizioni di pregio che sono offerte nelle bacheche, ma dal punto di vista quantitativo la produzione non recupererà mai lo slancio iniziale.
Chiudono il percorso espositivo i magnifici volumi stampati nella tipografia della Certosa di Pavia.
La mostra è inserita negli eventi del Cinquecentenario della Battaglia di Pavia le cui iniziative sono organizzate da Comune di Pavia, Camera di Commercio Cremona – Mantova – Pavia, Fondazione Monte di Lombardia e Università di Pavia. Main Sponsor è Intesa San Paolo, in collaborazione con PaviaSviluppo (Azienda speciale Camera Commercio Cremona – Mantova – Pavia).
Eventi collegati
- Domenica di carta con Lapalice
- Error Oeconomicus, sbagliare non ha prezzo con Luciano Canova
- La battaglia di Pavia e gli arazzi fiamminghi del Museo di Capodimonte di Luigi Casali
- Ovviamente i draghi non esistono. E se esistessero non potrebbero volare di Michele Bellone
- Testi erratici: gli errori nelle traduzioni letterarie
- Lapalissiano, Holmes! Il complicato svelamento dell’ovvio nella letteratura gialla
- Apertura straordinaria sabato 6 dicembre
- Sbagliare è poetico con Giuseppe Antonelli
- Visita guidata alla Mostra “Il silenzio della stampa”
- La versione di Mariuccia. Un’intervista impossibile
Rassegna stampa
Articolo tratto da “La provincia pavese” del 3 ottobre 2025 – 316 kb
Articolo tratto da “Il Giorno” del 4 ottobre 2025 – 166 kb
Articolo tratto da “La provincia pavese” del 7 ottobre 2025 – 461 kb
Articolo tratto da “Oltre” settembre-ottobre 2025 – 277 kb
Articolo tratto da “Unitre Pavia notizie” novembre 2025 – 772 kb
